I commenti delle partite - Pesi Massimi Como

Oltre La Passione
PESI MASSIMI COMO
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I commenti delle partite

LE PARTITE DEL COMO1907
VISTE DAI PESI MASSIMI
STAGIONE 2019/2020






16 febbraio 2020
Como-Olbia 0-1

La indegna prestazione di quest’oggi ci lascia esterrefatti. Se avevamo un fondo da toccare... ecco, lo abbiamo toccato ed è stato doloroso. Il solito gol nato da un brutto errore difensivo che libera l’attaccante avversario a tu per tu col portiere, la inesistente reazione durante l’arco di tutta la gara, la mancanza di idee in fase di costruzione, la carenza persino nei fondamentali con lanci fuori misura, stop sbagliati, corner battuti a caso, perfino un rigore battuto con colpevole sufficienza; se non stessimo parlando di calciatori professionisti potremmo quasi credere ad un complotto degli stessi verso l’allenatore. L’altra possibilità è di avere una squadra sovrastimata, soprattutto a causa delle belle prestazioni contro squadre di vertice. Perciò la foto della giornata è panoramica: della partita di oggi non vogliamo più vedere nemmeno una foto!
Nonostante ciò, la cosa che più ci ha indignato è stato il comportamento dei giocatori azzurri che non hanno avuto il coraggio di andare sotto la curva a prendersi i meritatissimi fischi del pubblico. Un pubblico, glielo vogliamo ricordare, che non ha mai fatto mancare il supporto in NESSUNA occasione, nemmeno a centinaia di chilometri di distanza. Meritiamo soprattutto rispetto, non una squadra di codardi che vogliono schivare le meritate critiche.
Troppo bello lamentarsi delle critiche della tribuna. Poi non andare sotto la curva. Penosi. Società lontana, Mister inadatto, giocatori inguardabili. La gente si allontana così, non si avvicina. Ludi e Mister hanno fatto la campagna. Qualcuno ha lavorato male o sta lavorando male e non è colpa della tribuna.  O della curva. È solo colpa loro.
Siamo troppo pazienti. Una volta si contestava. Adesso si subisce lo scempio. Forse siamo rassegnati da anni bui ma noi non ci rassegneremo mai nel nostro amore per la maglia, perciò saremo, come sempre, presenti anche domenica prossima a Gorgonzola più determinati che mai. Per vedere una squadra che finalmente TIRA FUORI LE PALLE!









9 febbraio 2020
Arezzo-Como 1-1

A girare, girano. Eccome se girano. Girano perché subire il gol del  pareggio al 96’ praticamente nell’ultima azione della partita, brucia. E  pensare che la giornata era perfetta: partenza di buon ora, mangiatona a  Firenze e gran presenza nostra in curva con l’aggiunta di chi era già  sul posto fin dal sabato; praticamente eravamo una buona quota dei  quaranta presenti (un po’ pochini, per la verità...), ben speranzosi di  fare risultato. E il risultato, alla fine, l’abbiamo fatto,  calcolando l’avversario, solo che siamo andati vicini ad una vittoria  che sarebbe stata, appunto, la ciliegina sulla torta di una splendida  giornata. Ora è il momento degli allenatori da poltrona (sarebbe bello  dire da stadio ma allo stadio, sempre gli stessi...), noi teniamo sempre  e comunque lo sguardo verso l’unico orizzonte possibile, quello della  salvezza. Altre speranze per questa stagione sono esclusivamente  esercizi di fantasia; le dichiarazioni della società avrebbero dovuto  farlo capire, il mercato di gennaio avrebbe dovuto confermarlo. Ed  invece siamo qui a prenderci a bottigliate come Tafazzi. Dimenticando il  vero argomento di questa stagione: la situazione dello Stadio  Sinigaglia.








2 febbraio 2020
Como-Pistoiese 2-0

Partita pessima, quest’oggi. Davvero pessima. Avevamo forse già scritto  che questa squadra da il meglio di se solo quando incontra avversari  forti? Infatti, proprio come volevasi dimostrare, da questa gara non  abbiamo cavato un ragno dal buco. Squadra rognosa quella Pistoiese,  punta tutto sull’agonismo, molte volte fallosamente, spesso anticipando  gli azzurri, guidati da un Valiani, il numero sette arancione, che da  solo vale mezza squadra. E il Como? Di sicuro il vantaggio ottenuto  dopo soli quattro minuti aveva fatto pensare ad una gara in discesa,  invece ci siamo sciolti come neve al sole. Ora noi potremmo dare la  colpa ai falli avversari, oppure ai rigori non assegnati o alla scarsa  vena di qualche giocatore in particolare o ancora alle scelte del  Mister. Invece è tutta la squadra che con una prestazione insipida ha  lasciato campo aperto ad una squadra semplicemente volitiva. E la voglia  ha avuto la meglio, prova ne è l’unico tiro in porta del secondo tempo  operato da Peli che, con tutto il tempo per calibrare il tiro, non  centra nemmeno lo specchio della porta. Non siamo la squadra che  arriverà a contendere la promozione. Siamo una squadra che, come da  programmi societari, sta trascorrendo una stagione “sabbatica”, senza  infamia e senza lode, in attesa di sviluppi che riguarderanno, questi  si, la gloria futura di questa storica nostra società. Ecco, la partita  da vincere a tutti i costi sarà proprio quella della concessione del  Sinigaglia. Teniamolo ben presente.
Per quanto riguarda i punti persi oggi... andiamo a prenderceli ad Arezzo!









26 gennaio 2020
Como-Renate 2-0

È proprio vero, questo Como da il meglio di se contro le squadre forti. Un misero punticino a Crema contro una squadra modesta e quattro punti pesanti contro la corazzata Monza e l’Olanda (ops, il Renate in arancione?) significano pur qualcosa. Una prima ora giocata benino pur senza strafare, con gli arancioni ad agire (pericolosamente) di rimessa ed il rigore sacrosanto trasformato da un Ganz oggi infaticabile. Nel secondo tempo, quando il Mister azzurro inserisce Raggio Garibaldi e Jovine, la partita cambia di tono ed il Como diventa uno squadrone; spinto soprattutto da un capitan Silvano in pieno furore agonistico, la squadra azzurra ha fatto in un quarto d’ora di gioco i tiri in porta di 4/5 intere gare, fase di gioco culminata poi da una discesa inarrestabile di Peli fermato solamente dall’estremo avversario ma in maniera irregolare. Rigore e doppietta di Ganz a mettere il sigillo alla partita.

Rientriamo a casa divertiti come poche altre volte ed anche la classifica dice che la salvezza è ormai quasi un dettaglio, il che vuole dire che l’obiettivo stagionale è quasi raggiunto. Di più è inutile pensare, visto che il problema che bisogna porsi, prima ancora di eventuali playoff, è dove potremo giocare il prossimo campionato, vista l’inadeguatezza perdurante del Sinigaglia. Meglio che il Comune di Como si svegli e che lo faccia in fretta.

(foto Augusto Santini Fotografo - Immagilario)








22 gennaio 2020
Pergocrema-Como 0-0

Poco da raccontare della partita di oggi, si può riassumere tutto in  due foto. La prima, la nostra pezza da trasferta per dire che come  sempre ci siamo stati e sempre ci saremo. La seconda dei ragazzi che, a  fine partita sono venuti a salutare il centinaio di  Tifosi Lariani  mentre si cantava "Non molleremo mai"; in quel momento gli applausi, a  dire il vero, sono stati più dal campo alla curva che viceversa, come  piacerebbe a noi. Ma effettivamente la partita non è stata gran  cosa, non che sia mancato l'impegno (e di questo al gruppo attuale va  sempre dato atto), ma proprio è mancato qualcosa. La palla girava, non  tanto bene ma girava, ma i pericoli portati alla porta avversaria sono  stati proprio pochi; non abbiamo neanche la giustificazione  dell'arbitraggio, oggi, nè del campo pesante o altro. Semplicemente una  partita insipida. Abbiamo ancora negli occhi il partitone di Monza, la  svolta di una stagione comunque positiva, ci eravamo detti. Ma se  veramente vogliamo svoltare, avversari come quelli di oggi dovremmo  sbranarli in due bocconi altrimenti rimarremo ancora con quella  sensazione di incompiutezza. Belli a volte sì, volenterosi sì,  inconcludenti troppo spesso. Sia chiaro, noi siamo tifosi, non semplici  spettatori, non molleremo mai però...non che si voglia vincere sempre,  ma almeno provarci con più convinzione. Sotto col Renate, che sia quella  la partita della svolta?






19 gennaio 2020
Monza-Como 1-1

Oggi eravamo belli. Belli, numerosi e vivaci sugli spalti; belli, preparati e coraggiosi in campo. Si sono vestiti a festa, i monzesi, per quella che, per loro, era la partita dell’anno; di sicuro speravano, come successo con molte altre squadre, di fare un solo boccone anche del Como. Invece i lariani si sono distinti per compattezza e gioco corale, di fronte a tante individualità di spessore.
Da parte nostra, bella trasferta in treno; non era un treno speciale ma con tutte quelle centinaia di cuori lariani a bordo, il sapore era lo stesso. Oggi ci siamo proprio divertiti, per il viaggio e per la partita e sul treno del rientro a Como i cori belligeranti dell’andata si sono trasformati in scanzonature ignoranti di divertimento assoluto. Per quanto riguarda la nostra amata squadra, come spesso accade da il meglio di se con le squadre più forti e questo fa ben sperare per la prossima gara contro una squadra, il Renate, che sta sorprendendo. E con la quale il Como ha un conto in sospeso dalla gara di andata.
AVANTI BLUES!









12 gennaio 2020
Como-Gozzano 3-2

Diverse volte quest'anno siamo stati "belli" nel gioco raccogliendo meno  di quanto meritassimo; oggi, al contrario, meno belli ma più concreti,  abbiamo portato a casa i tre punti. Il commento alla partita sta tutto  in questo, vorremmo sempre giocare bene e vincere ma, a questo punto  della stagione, è importante raccogliere punti e definire al meglio la  nostra posizione in classifica. Oggi non contano i musi lunghi di chi si  lamenta per il poco spettacolo, a ben pensare erano gli  stessi che si lamentavano quando giocando bene i risultati non  venivano. E, anche, stanno a zero i commenti sui singoli; Peli piace a  tutti ma non abbiamo la certezza che giocando novanta minuti sarebbe  stato altrettanto decisivo, bravissimo lui ma bravi anche gli altri che  hanno contibuito in maniera meno evidente. Gustiamoci la vittoria,  sforziamoci di tirare fuori un po' di ottimismo di cui Como ha tanto  bisogno, non solo calcisticamente; ricordiamo infatti, che tra i tanti  problemi della nostra città, rimane ancora quello dello stadio  Sinigaglia. Allora, sta concessione arriva o no?
E infine un commento alla foto di oggi: ciao Beppe, questa vittoria è per Te
💙








15 dicembre 2019
Como - Albinoleffe 0-0

Quello sulla partita di oggi è un report diviso in due parti.
 Poco da dire, sulla partita. Il comportamento della squadra azzurra è  un cliché che si rinnova ormai da troppe partite; del resto, cinque  punti nelle ultime sei partite parlano da soli. Il problema è sempre lo  stesso: facciamo maledettamente fatica a segnare gol, anche oggi una  superiorità territoriale pressoché costante non è bastata ad avere  ragione di una squadra modesta che in tutta la gara ha concluso solo due  volte (peraltro molto pericolosamente con un palo nel primo tempo ed un  intervento decisivo di Zanotti nel finale) ed ha giocato grandi pezzi  di partita con undici uomini compressi nella propria trequarti.
 Così le partite non si vincono più, anzi si rischia di restare con un  pugno di mosche nel malaugurato caso di una rete degli avversari, con la  nostra squadra incapace di reagire efficacemente.
Lungi da noi la  tentazione di sostituirci al Mister, che evidentemente lavora col  materiale che ha a disposizione, nel cercare soluzioni “sul campo”.  Appare però chiaro che una soluzione correttiva vada trovata al più  presto ed in questo senso il mercato di gennaio capita al momento giusto  per fare le dovute considerazioni verso alcuni giocatori che sono  apparsi ben al di sotto delle aspettative e rimpolpare La Rosa dove  necessario.
Questo è quanto ci sentiamo di scrivere riguardo la  partita. Poi c’è il corollario e quello ci piace ancora meno. Avevamo  convinto Michael Gandler dell’importanza, per noi, della canzone che  abbiamo prodotto (con slancio affettivo ma anche con un rilevante  dispendio economico) in onore del Como e questo “accordo” era stato  suggellato da una stretta di mano dello stesso CEO del Como. Vorremmo  sapere quindi come mai il brano stesso è stato repentinamente tolto dopo  pochissimi secondi. Di certo non per eventuali problemi di diritti  d’autore, visto che da questa canzone non vogliamo ricavarci neppure un  centesimo, e nemmeno per la qualità del brano che pare essere stato  molto apprezzato dai tifosi. Non crediamo che questa ostilità sia
 dettata dalla scarsa considerazione del Como verso i suoi tifosi  (considerazione che i recenti doni natalizi agli abbonati confermano  esserci) ma dalla voglia della società Como1907 di essere SEMPRE sul  pezzo lasciando nessuno spazio per iniziative che non vengano  direttamente dalla società. Così si spiega anche la infelice scelta  stilistico/cromatica della maglietta natalizia indossata quest’oggi, una  scelta che non tiene conto di nessun fattore storico e/o di possibile  gradimento da parte dei tifosi (cosa non secondaria, visto l’intenzione  di mettere le maglie all’asta per beneficienza).
Di certo, ora  sappiamo che una stretta di mano per certe persone non ha alcun  valore... tanto glielo abbiamo detto che da quando non mettono il nostro  “inno” all’ingresso delle squadre, non si riesce più a vincere!
 Se voi invece lo trovate di vostro gradimento, ricordate che l’mp3 è  scaricabile direttamente in modo gratuito dalla nostra homepage: www.pesimassimicomo.it.
Foto: Augusto Santini Fotografo - Immagilario








7 dicembre 2019
Siena - Como 0-1

E dire che la giornata si era messa bene, almeno così pareva quando  all'ora di pranzo le prime fiorentine venivano vinte con facilità. Anche  la città, nel giro propedeutico alla partita,  sapeva essere molto  accogliente e sotto le feste lo è ancora di più. Purtroppo le nostre  speranze di una giornata completamente positiva si sono infrante allo  stadio. Tutto è parso già chiaro dopo una ventina di minuti, quando  l'avventatezza di Peli (bravo tecnicamente ma forse un pochino da  registrare sotto il profilo caratteriale) ha lasciato i lariani in  inferiorità numerica. Gara compromessa, abbiamo pensato, invece i  biancoazzurri si sono battuti con gran cuore, sopperendo all'handicap  dell'uomo in meno e soccombendo solo grazie al bel tiro da fuori di  D'Auria che trovava Facchin fuori dai pali e la rete del vantaggio.  Vabbè, trovare l'alibi nell'arbitro, cosi puntuale nell'espulsione e che  poi non vede un fallo di mano che a chi ha visto la gara in tv è  sembrato clamoroso, è sicuramente inutile ai fini pratici, la verità  vera dice che bisogna buttare il pallone in rete ed anche stavolta è  parso complicato, pur con le attenuanti del caso.
Ok, ci stiamo già rifacendo. A modo nostro, noi si vince facile, che tanto a rientrare a casa ci pensiamo domani.
FORZA COMO!






30 novembre 2019
Como - Juventus (U23) 1-1

Così  no! Così fa male. Già altre volte avevamo perso punti nel finale ed il  mea culpa da parte nostra era stato evidentemente da recitare. Questa  volta a metterci lo zampino è stato il direttore di gara che non ha  concesso un chiarissimo fallo sul nostro portiere Facchin nell’azione  precedente, assegnando invece il calcio d’angolo per gli ospiti; già in  precedenza però, l’omino in giallo si era distinto  per la propria confusione mentale, forse pensando di essere al cospetto  di Ronaldo e soci sebbene la Juve indossasse una improbabile divisa  bianca e rosa. Tutto ciò non significa che gli azzurri debbano sentirsi  giustificati: la partita avrebbe potuto ed avrebbe dovuto essere chiusa  prima, quando nella prima mezz’ora di gara i biancorosa torinesi non  riuscivano a mettere il naso nella metà campo del Como ed i lariani si  producevano in un tambureggiante assalto fatto di azioni veloci e  ficcanti.
Ok, è andata così, senza strapparci le vesti riconosciamo  che il Como ha disputato una buona partita al cospetto di una buona  squadra; intanto abbiamo messo un altro punto in cascina utile per il  nostro viaggio verso una salvezza tranquilla che a questo punto è sempre  più probabile.
In curva ospiti, un manipolo di ultras avversari  giunti a Como in pullman con l’unico scopo di insultarci fin dal loro  ingresso sugli spalti.  Contenti loro, secondo noi non valeva nemmeno la  pena di considerarli, tanto “Raglio d’asino non sale in cielo...”.









24 novembre 2019
Pianese - Como 1-4

Le previsioni meteorologiche erano buone, cielo  coperto senza pioggia; le nostre previsioni erano tutte per una partita  positiva che segnasse una svolta. Alla fine, un filo stanchini per i  mille kilometri sul groppone, possiamo dirlo: il nostro cuore ha avuto  la meglio sui deludenti meteorologi, pioggia continua per i 90 minuti ma  i nostri ragazzi ci hanno regalato la partita che volevamo. Quattro  gol, tre punti, una prestazione tornata all'altezza dell'impegno sempre  profuso e l'abbraccio conclusivo con l'ottantina di Lariani presenti.  Parliamoci chiaro, non eravamo pippe settimana scorsa e non siamo  fenomeni oggi; semplicemente siamo una squadra che può e deve crescere  ancora. Lasciamo che il Mister e i ragazzi continuino a lavorare in  serenità e la giornata di oggi non resterà unica







17 novembre 2019
Como - Pro Vercelli 1-3

Giornata  storta o pericoloso passo verso il baratro? Noi Pesi siamo per natura  tifosi ottimisti e raramente ci facciamo coinvolgere dalla mania critica  dei Comaschi, ma obiettivamente la serie di risultati al di sotto delle  attese si sta prolungando in maniera allarmante. Vero è che in fondo  quando si parte da un gol subito tutto diventa più difficile, che il  campo pesante indubbiamente penalizza il  nostro modo di giocare, che i gol della Pro sono venuti per lo più da  errori individuali nostri ma… senza buttare la croce addosso a nessuno,  che non servirebbe a niente, bisogna che in qualche modo si intervenga  per invertire la rotta. Da qui a marzo di campi di patate ne vedremo  tanti, vale davvero la pena insistere sulla circolazione di palla che  tanto divertimento ci ha dato ad inizio stagione? Non vale la pena  riflettere sul fatto che gli altri han capito come giochiamo ed è  necessario ogni tanto variare qualcosa? Ciascuno di noi naturalmente ha  la sua idea, i suoi pupilli e le proprie convinzioni, ma nessuno di noi  di professione fa l’allenatore o il dirigente; noi siamo tifosi e pure  orgogliosi di esserlo, come abbiamo dimostrato anche oggi pur decimati  dai primi mali di stagione, sbandierando alacremente i nostri colori.  Quel che si chiede è un netto cambio di tendenza, nessun alibi deve  essere accampato, terreni pesanti, arbitri incapaci, sfighe sublimi non  devono essere nostre giustificazioni. Che ci si fermi un momento a  riflettere, si faccia quadrato, si metta da parte qualche convinzione  troppo  granitica e si riparta poscia verso il nostro traguardo  stagionale, che vogliamo raggiungere senza fiatone e tribolazioni. I  Pesi saranno come al solito al fianco della squadra anche in terra  toscana, forza Como, facci vedere che è stato solo un mesetto di merda e  che siamo pronti a ripartire insieme!









10 novembre 2019
Novara - Como
Eh  no, così proprio non va. Se la nostra passione e sostegno non viene mai  meno (ed anche oggi ne abbiamo dato dimostrazione), le prestazioni  della squadra non vanno di pari passo. Con questo non vogliamo  assolutamente gettare la croce addosso a nessuno; l’isterismo nel  cercare a tutti i costi delle responsabilità personali è una pratica che  lasciamo volentieri agli allenatori della domenica. Semplicemente  prendiamo atto che è in corso una certa involuzione nel gioco a  prescindere dai protagonisti in campo, tanto è vero che perfino  l’osannato Peli, il Gabrielloni sul quale facevamo affidamento o Iovine,  che ci aveva abituato a belle prestazioni, sono apparsi decisamente  sottotono. A ciò aggiungiamo anche il rigore generoso assegnato al  Novara sullo 0-0. Parlare quindi di inadeguatezza del Mister (come  sempre di moda quando non si attraversa un buon momento) serve a niente,  anche se è chiaro che sarà sulle sue spalle l’onere di cercare e  trovare il bandolo della matassa e superare il momento negativo.  L’obiettivo resta sempre quello della salvezza, la media è quella giusta  e ciò di cui c’è bisogno ora è di remare tutti dalla stessa parte, anzi  di remare più forte tutti insieme. Perché non importa quante volte si  cada ma è essenziale che ogni volta ci si rialzi più determinati di  prima. Questo è ciò che vogliamo dai ragazzi, questo è ciò che faremo  per primi facendo sentire loro tutto il nostro appoggio.
FORZA COMO SEMPRE!









3 novembre 2019
Como - Pro Patria

La pioggia incessante fa giocare Como e Pro Patria in un campo non  impraticabile ma sicuramente pessimo. Il gioco ovviamente ne risente e  già dall’inizio capiamo che sarà dura avere ragione dei bustocchi. Il  Como rinuncia al suo usuale possesso palla nella trequarti avversaria e  si affida ai lanci lunghi a scavalcare il centrocampo. Dopo una prima  mezz’ora piuttosto equilibrata nella quale sembra che la Pro sia  riuscita a prendere le misure dei lariani, il Como prende il sopravvento  e si stabilisce per un ora nei pressi dell’area bustocca, prova ne sia  l’unica parata effettuata da Facchin nel secondo tempo. Purtroppo la  miriade di palloni buttati in area non si trasformano in marcatura, con  gli ospiti arroccati a difendere un pareggio che li accontenta alla  grande. Per il Como, un po’ di rammarico e fiato alle trombe ai  molteplici allenatori da poltrona che pensano di avere sempre le  soluzioni giuste per ogni occasione. Noi possiamo solo registrare, a  conclusione di giornata:
- difficilmente si sarebbe potuto fare meglio di così. Il campo non lo consentiva e non abbiamo nemmeno avuto molta fortuna.
 - La stoicità dei pur non numerosissimi presenti in curva che hanno  sostenuto i lariani incessantemente, al pari della pioggia che si è  abbattuta sulle loro teste. Applausi.
- La presenza in tribuna di  Marco Nicoletti. L’indimenticato bomber è passato, a fine partita, a  salutarci usando parole di grande affetto nei nostri confronti. Bei  momenti!
- La canzone che con tanto impegno (anche economico)  abbiamo prodotto per tutti i tifosi e per il Como (senza pretesa alcuna,  s’intende!), relegata ad un passaggio un quarto d’ora prima  dell’ingresso in campo delle squadre, salutate da un bel pezzo disco. De  Gustibus...
Se invece a voi piace, ricordiamo che ne potete scaricare l’mp3 dalla nostra homepage.








27 ottobre 2019
Como - Lecco

Nella  foto c’è come intendiamo noi il calcio: rivalità veicolata tramite  sfottò e battute goliardiche. Stampato lo striscione, facciamo richiesta  per approvazione al GOS (la speciale commissione che si occupa della  sicurezza dell’evento allo stadio). Il GOS risponde rigettando la nostra  richiesta ritenendo lo striscione in questione “offensivo”. A noi, sia  chiaro, non piace per niente questo “calcio  2.0”; siamo costretti, nostro malgrado, ad adeguarci a norme che  uccidono la passione del tifoso. Tant’è, teniamo lo striscione chiuso in  cantina senza nemmeno poterlo mostrare ai poveracci senza lago che  abbiamo di fronte, gli stessi che chiedono maggior disponibilità di  posti in curva ospiti salvo poi lasciare invenduti parecchi di quei  tagliandi. Non gli riesce proprio, ai cuginastri, di evitare le brutte  figure, è loro indole.
Anche i nostri ragazzi in campo decidono di  dispensare delusioni ai propri tifosi sfoderando una prestazione opaca  (sicuramente la peggiore vista quest’anno) capace di resuscitare quella  squadra di morti viventi che probabilmente avrà nel risultato di oggi  l’unica soddisfazione di questa stagione.
Ed anche quest’oggi  paghiamo una ripartenza avversaria evitabilissima, come già successo a  Carrara. Forse un dato su cui Banchini dovrà lavorare. Questo pareggio  non compromette nulla e non ci impedirà di mandare all’inferno i  senza-lago nella gara di ritorno, noi tifosi cerchiamo di fare il nostro  dovere così come successo oggi con una curva (e, consentiteci, una  tribuna) straordinaria. GOS permettendo...











23 ottobre 2019
Carrarese - Como

Partiamo da un presupposto: non c’è squadra che riesca a metterci sotto sul piano del gioco. Anche stasera è stato così sebbene il risultato, purtroppo per noi, dica altro. Ci sono partite che vanno storte e a dire il vero, il sospetto che fosse una di quelle serate ci era venuto vedendo i giocatori entrare in campo in una improbabile casacca nerazzurra. Eppure il primo tempo ha visto i lariani fare la solita bella partita sfiorando anche la marcatura in più di una occasione. Poi, nella seconda frazione di gioco, i padroni di casa sono saliti di tono. Comunque, in soldoni, la cronaca dice che la Carrarese ha prodotto, nell’arco dell’intera gara, tre contropiede finalizzandone due. Punto. Il Como invece da l’impressione di prodursi in un importante possesso palla ma con grande fatica di finalizzazione. È andata così, non facciamone una malattia e guardiamo avanti, alla prossima partita con i cugini più sfortunati, allora sarà dovere del Como macinarli, senza remore.
Chi vince sempre, invece, è il pubblico di fede lariana: anche oggi, in questa non agevole trasferta infrasettimanale in terra toscana, una ottantina di cuori azzurri hanno seguito dal vivo la partita. Tanta roba davvero. Applausi a noi, almeno quello.










20 ottobre 2019
Como - Pontedera

Questa sera si torna a casa davvero soddisfatti. Questo nonostante  l’avversario di oggi, il Pontedera, fosse circondato da una aura di  squadra che gioca bene, abituata alla categoria e difficile da  affrontare. Ebbene, il tutto si è tradotto in un fallo sul portiere nel  primo tempo ed un’altra conclusione al 90’. Debole il Pontedera o forti  noi? Il campo quest’oggi crediamo abbia detto senza lasciare dubbi che  questo Como è davvero forte; già ne avevamo avuta un sospetto domenica  scorsa ad Alessandria, oggi ne abbiamo avuto conferma. Un primo tempo  di tanta sostanza anche se con la solita poca concretezza nelle  conclusioni (però non si può dire che gli azzurri non ci abbiano  provato) e, dopo la prima mezz’ora, i lariani che prendono in mano il  gioco con due splendidi gol nel secondo tempo ad opera di De Nuzzo e  Miracoli. Ci toglieremo ancora delle soddisfazioni, in questa stagione, a  cominciare dalla salvezza per raggiungere la quale mancano tre punti in  meno. Dopo, solo dopo, potremo divertirci fantasticando di posizioni in  classifica e di code post-campionato. Per ora è tutto, ci vediamo in  Toscana mercoledì per l’infrasettimanale in Versilia.
AVANTI LARIANI!
(Foto di Alberto Peruzzetto)










13 ottobre 2019
Alessandria - Como

L’orario della gara ci consente di partire comodamente dopopranzo, con il sole ed un bel cielo azzurro che mano a mano che ci si avvicina ad Alessandria diventa, neanche a dirlo, di un tristissimo grigio. Potremmo dire, grigio Alessandria. Arriviamo al Moccagatta in tanti (ben oltre 200 i biglietti ospiti venduti) belli pimpanti e speranzosi ma anche consapevoli di incontrare la seconda forza del campionato. In effetti, nel primo tempo i grigi hanno mostrato tanta qualità ed un certo dominio a centrocampo sfociato poi nel bel gol del loro vantaggio. Mai dire gatto (minuscolo!) se non l’hai nel sacco, insegnava il buon vecchio Trap, e così nel secondo tempo i lariani prendono coraggio e salgono, e costruiscono, e premono, e tanto impegno viene premiato da un bel gol dell’ormai solito Iovine dopo uno splendido assist di Miracoli. Seguito, pochi minuti più tardi da un cartellino rosso per una manata fuori ordinanza di un grigio topo. Ora la superiorità e la pressione azzurra si fa costante ed il fatto che non si concretizzi in un altra rete lascia in noi una certa dose di rammarico. Però un punto ad Alessandria è comunque tanta roba ed è comunque un mattoncino in più verso il raggiungimento del nostro obiettivo primario: la salvezza. Rientriamo quindi con il sorriso, convinti che dopo tanto triste grigiore stiamo viaggiando verso un posto migliore e sicuramente più azzurro (anche se col buio!)









6 ottobre 2019
Como - Giana Erminio

Dite la verità: chi tra i presenti al Sinigaglia, dopo il gol del Giana non ha pensato che anche questa partita fosse stata compromessa? Perché puoi trascorrere tutti i 90’ picchettato nella trequarti avversaria ma non è come una gara di bocce dove basta andarci vicino, bisogna buttarla dentro. Comunque, partita raddrizzata e vinta, era ciò che contava e sono tre punti in più  depositati nel paniere della salvezza.
La notizia di quest’oggi, se vogliamo, è costituita dall’esordio dei due nuovi bandieroni della curva: uno raffigurante la a noi cara maglietta Adidas/Mita, l’altro con una splendida rappresentazione del “nostro” Gigi Meroni con la tuta del Como. Ed è stato bello che la curva richiedesse la nostra bandiera del Borgogol a riunire le tre immagini più iconiche della storia del CalcioComo. Tenere sempre alto il valore storico della casacca biancoazzurra deve essere imperativo per ogni tifoso, tramandarlo ai nuovi seguaci è un dovere, perciò abbiamo aderito con slancio alla sbandierata iniziale. Essere fieri della nostra storia e di chi l’ha resa importante è stata la nostra ancora di salvezza quando tutto sembrava crollare, ora che abbiamo nuove importanti possibilità ci aiuterà a tornare grandi.
FORZA COMO SEMPRE!









29 settembre 2019
Olbia - Como

Vabbè, la partita l’avrete vista tutti, il nostro Como non ha brillato e malgrado il gol fulmineo di un sontuoso Alessio Iovine portiamo a casa un solo punticino, anche se, a guardare bene, il portiere isolano nel secondo tempo si è prodotto in 3/4 interventi determinanti. Certo, il portiere (anche quello avversario...) è lì per quello quindi le recriminazioni stanno a zero. Noi Pesi invece, partiti sabato mattina in aereo, abbiamo passato un weekend di relax, incontrando tanti comaschi dal cuore azzurro come il nostro che come noi hanno approfittato della trasferta in terra sarda. Tra loro Renzo e Renato che nonostante avessero base in case di loro proprietà in zona, hanno preferito trascorrere del tempo insieme a noi facendoci sentire amati e coccolati. Il nostro ringraziamento a loro è d’obbligo ma è tanto bello avere la consapevolezza che i Pesi Massimi danno molto ma molto (e di più!) ricevono dai tanti che ci apprezzano e che non esitano a significarcelo concretamente. Ora andiamo a dare un’ultima occhiata allo splendido mare di Sardegna, che tra poco si rientra... alla prossima.









25 settembre 2019
Como - Arezzo

Bicchiere  mezzo vuoto o mezzo pieno? Questa la domanda che ha colto gli  spettatori al termine della partita (nella foto il dovuto tributo finale  dei Pesi alla squadra), combattuti tra l’amarezza di un altra vittoria  mancata su suolo amico e la consapevolezza di avere comunque giocato una  buona gara contro un avversario di tutto rispetto muovendo la  classifica. Di fronte, una squadra, quella toscana,  molto fisica e ben arroccata nella propria trequarti che praticava,  specie nel primo tempo, un pressing asfissiante sul portatore di palla  per prodursi, di tanto in tanto, in contropiede veloci e pericolosi. Nel  secondo periodo sono calati i ritmi e un po’ di appannamento è  affiorato nei giocatori, tant’è che gli aretini sono passati  gradualmente dal pressing al fallo a volte sistematico, aiutati da un  Direttore di gara non troppo in giornata (secondo il nostro parere,  s’intende). È comunque un buon punto, guadagnato contro una squadra che  crediamo potrà dire la sua in questo campionato.
Un applauso,  infine, ai 50/60 aretini presenti al Sinigaglia in questa  infrasettimanale, davvero una buona presenza, la loro. Questo è il segno  che la passione non conosce difficoltà e confini, sicché i Pesi Massimi  saranno presenti anche ad Olbia per la prossima trasferta in terra  sarda perché questi ragazzi meritano il nostro sostegno dovunque vadano a  giocare.
(foto Alberto Peruzzetto)









21 settembre 2019
Pistoiese - Como

Un punto che fa classifica. Dopo due sconfitte consecutive non è da buttare, anche perché arrivato nella più brutta partita tra le cinque giocate finora. Squadra molto poco incisiva con un gran gioco dei lariani nella trequarti arancione ma senza conclusioni di rilievo. Il tutto inframezzato da due o tre azioni di alleggerimento dei toscani di cui una di queste si trasforma in un contropiede micidiale. Questo è quanto accaduto nel primo tempo. Il secondo, anche peggio, con un buon possesso palla ma nulla più.  La prima conclusione della gara? Il bel gol di Ganz, a un quarto d’ora dal termine. E, dopo il gol del pareggio, altre sue conclusioni tra il novantesimo e d i minuti di recupero. Un po’ poco, ad essere sinceri. Comunque un punto in cascina, oltre a quello ci resta la bella cena in compagnia in un bel posto nei dintorni di Pistoia ed il lungo rientro notturno che ci resta da compiere. Noi vinciamo facile, con le gambe sotto ad un tavolo... primi in classifica! Ci si vede mercoledì.









15 settembre 2019
Renate - Como

Ritrovo al solito posto belli carichi e partenza per Meda dove ci ricongiungiamo con la parte brianzola dei Pesi. Il settore che piano piano si riempie, saremo 500 su quei gradoni. Gli animi dei comaschi presenti sono fiduciosi. Eppure...
Invece la partita è andata decisamente storta sebbene, anche stavolta, il nostro avversario non ci sia stato superiore. Il buon Como del primo tempo - niente a che vedere con quello di un mesetto fa in Coppa - ribatte colpo su colpo al gioco dei brianzoli ed addirittura costruiamo una discreta supremazia territoriale. Fino al bel gol del “solito” Gabrielloni. Poco dopo Miracoli si fa espellere per un intervento a gamba tesa ed una decisione dell’arbitro che a noi presenti dall’altro lato del campo è sembrata giusta ma da casa è parsa eccessiva. Cartellino rosso e Como in dieci con più di metà partita da giocare. Ahia, ci attende un secondo tempo arroccati in difesa, abbiamo pensato. Invece un gran Como si faceva rispettare nonostante l’inferiorità numerica lo sfavorisse; non si è chiuso a difendere ed è riuscito a tenere la linea offensiva brianzola a debita distanza... fino al rigore. Pare (il dubbio è legittimo) ci sia stata una trattenuta di Toninelli ai danni di un avversario con la palla lontana. Non vorremmo discutere il principio se vedessimo ogni domenica fior di rigori per trattenute in area a palla lontana. Siccome ciò non avviene, ci permettiamo di sconfessare tale metro di giudizio. Del resto l’arbitro della gara, Scarpa della sezione di Collegno, è lo stesso della sciagurata partita di Seregno della scorsa stagione. Ricordate le espulsioni a vanvera? Prendiamo atto che questa persona è stata promossa a serie superiore, così sappiamo già di avere un paio di partite ad handicap. E ovviamente stiamo scherzando, la certezza è che il nostro Como anche oggi non è stato inferiore all’avversario di turno, come del resto domenica scorsa con i promossi designati.
Guardiamo avanti. Dopo la gara, pizzata ignorante a casa dei nostri brianzoli, a riprova che anche la Brianza è biancoblu sebbene da qualche parte si sostenga una cosa differente.
Ultimo pensiero ad una curva che ha sostenuto i ragazzi incessantemente per l’intera durata della gara. Solo applausi e... ci vediamo a Pistoia.
(Foto Giuliano Gatti)





8 settembre 2019
Como-Monza

Una sconfitta che fa ben sperare. Può apparire una palese contraddizione , certo, è pur sempre una sconfitta ma per la maniera in cui è maturata e per la differenza di valori che sulla carta avvantaggiava   notevolmente gli ospiti, non possiamo del tutto lamentarci. Una grande   attenzione in difesa, un centrocampo volitivo ed attaccanti determinati   bastavano a tenere piuttosto a bada i biancorossi che mostravano si una   certa superiorità tecnica ma che regolarmente si schiantavano contro la nostra difesa (a volte addirittura contro il nostro   centrocampo). Partita equilibrata nella prima parte, nel secondo tempo i brianzoli hanno gradualmente avanzato il loro raggio d’azione,   riuscendo comunque poche volte ad essere pericolosi. Poi i cambi, che   crediamo dettati, da parte comasca, dalla stanchezza evidente della   squadra; cambi che invece, in casa biancorossa, hanno ridonato un certo   smalto alla loro manovra fino al gol, arrivato a tempo regolamentare   abbondantemente scaduto e perciò per noi più doloroso, frutto di un   ultimissimo parapiglia in area azzurra. Amen. Facciamo su le nostre   bandiere e torniamo alle nostre case certamente contrariati per il   risultato ma con il cuore ebbro per la bella prestazione dei ragazzi in   una cornice, il Sinigaglia, finalmente degna dei ragazzi in campo.
I trecento biancorossi che cantavano “giochiamo in casa”, forse sono   consapevoli che 3/400 persone in trasferta per loro siano un exploit.   Noi invece, più di così, ci vediamo domenica a Meda, perché il Como, con noi, non sarà mai solo come non lo è mai stato neanche nei momenti più   cupi della serie D. Di certo sappiamo che con il cuore mostrato oggi   dagli azzurri in campo, ci salveremo ed anzi potremo toglierci qualche   soddisfazione.
Un ultima doverosa nota per la canzone che abbiamo   voluto donare al Como ed a tutti i suoi tifosi. Un idea che ci frullava   in testa da un po’ di tempo, una canzone scritta -testo e musiche- e   cantata dall’amico Leo Valli, con gli arrangiamenti e la supervisione   tecnica di un altro amico, Filippo Andreani, prodotta da noi Pesi   Massimi che abbiamo anche partecipato attivamente alle registrazioni.   Oggi i presenti allo stadio hanno potuto ascoltarla per la prima volta e speriamo sia stata di vostro gradimento, ripagando così tutti i nostri   sforzi.










1 settembre 2019
Gozzano - Como (a Vercelli)

In questa domenica dal clima terrificante, come sempre si parte in direzione Vercelli, accaldati ma con gli animi pieni di buone sensazioni. Mai sazi  di seguire i nostri ragazzi, ci siamo anche in questa prima trasferta di campionato. Alla luce del caldo torrido forse  ci si poteva aspettare un ritmo blando. Invece fino all'ultimo secondo  abbiamo assistito al gioco di una squadra assolutamente di livello.  E  dopo un primo tempo ben giocato, nel quale abbiamo rischiato di andare  sotto immeritatamente (ma Facchin ha parato il generoso rigore) il bel  gioco è continuato ed ha portato meritatamente una doppietta . Splendido  Facchin a parare il rigore, splendido  Gabri e splendida la squadra.  Due partite, due vittorie, nessun gol subito. Pronti per affrontare la  corazzata Monza, costruita per salire in B alla grande. Già sappiamo  che ci aspetta una partita calda ed una settimana intensa per caricare  al meglio i ragazzi e per caricarci noi. Riposiamo le voci, perché  domenica non dovremo risparmiare nemmeno un secondo del nostro fiato.   Avanti così ragazzi, avanti così Como.






25 agosto 2019
Como - Pergolettese

Tante cose da scrivere, oggi. Della gara ed a margine della gara.
 Cominciamo dalla gara: per come la vediamo noi, sono tre punti in cascina per la quota salvezza. Intendiamoci, non vogliamo fare i disfattisti però un po’ di sano realismo crediamo che non guasti. Con il  Monza vincitore predestinato (comunque noi incrociamo le dita...) ed  una nuova società dalle grandi potenzialità ma ancora in fase di insediamento e con l’obiettivo dichiarato di un anno di transizione, prima raggiungiamo la permanenza in  questo campionato, prima potrà essere programmato il futuro prossimo e  prima potremo dilettarci pensando ad eventuali code di campionato.  Questi tre punti, quindi, sono veramente un buon segno non solo per la  classifica ma anche per come sono arrivati, senza mai veramente essere  messi sotto dalla compagine cremasca e con una gara, la nostra,  piuttosto autorevole. Registriamo inoltre la conferma al gol del nostro  bomber Gabrielloni ed è stato bello anche il boato con il quale il  pubblico ha salutato la marcatura di Simone Andrea Ganz. Che sia di buon  auspicio per un altra stagione da protagonista in riva al Lario.
A  proposito di pubblico, i 2200 spettatori presenti in questa domenica di  fine agosto crediamo siano una buona risposta anche ad una società che  si aspetta (giustamente!) molto da noi. Complimenti anche alla curva che  si è distinta con bel tifo e cori potenti come era un po’ che non  sentivamo.
Partito anche il tesseramento ai Pesi Massimi per la  nuova stagione, già molte tessere associative sono state sottoscritte e  si potranno ancora sottoscrivere in occasione delle prossime gare casalinghe o mediante le altre modalità descritte nel nostro sito internet www.pesimassimicomo.it .
 Abbiamo messo in distribuzione i nostri libretti con il calendario  della stagione del Como, autoprodotto dai Pesi Massimi nell’ottica di  offrire un servizio a tutti i tifosi. Grazie a voi che avete mostrato di  apprezzarlo e grazie alle 46 attività che ci hanno letteralmente “messo  la faccia” per consentire tutto questo sponsorizzandone le pagine.  Grazie mille, amici.
(foto di Giuliano Gatti)









18 agosto 2019
Renate - Como ( Coppa Italia )

La bandiera garrisce ma la squadra non ruggisce... in effetti, siamo giunti allo stadio di Meda in buon numero, belli pimpanti e con lo stomaco ancora pieno della bella prestazione di sette giorni fa; così il  Renate che fa un boccone della nostra supponenza è come se svuotasse lo  stesso stomaco attraverso la via meno nobile, tant’è vero che in tanti,  a fine gara, hanno esclamato: “ che partita di m****! “.
Primo tempo così così, con il Como che è protagonista di un buon dominio  territoriale ma con una difesa che fa acqua come e più del Titanic, sicchè veniamo trafitti ripetutamente da contropiede micidiali con continui inserimenti in velocità sul filo del fuorigioco. Passa in vantaggio il Renate con il più classico dei tiri della domenica: da fuori area a gonfiare la rete lariana. Risponde il Como con un uno-due da leccarsi i baffi. Come non essere ottimisti? Invece continuiamo a farci del male e subiamo il 2-2 ed anche il 3-2 che certifica la cattiva  vena degli azzurri questa sera.
Nella seconda frazione di gioco,  il Renate sublima il vantaggio con il quarto gol, frutto di una difesa  attenta, pressing alto e giocatori volitivi che spesso andavano a  recuperare palloni che i nostri aspettavano arrivare.
Cosa possiamo  concludere da questa sconfitta? Che forse è meglio sia capitata ora,  quando c’è ancora tempo per farne tesoro ed applicare le contromisure  del caso, sia sul piano del calciomercato che su quello meramente  tecnico. L’importante è che non cominciamo a lamentarci, società e  tecnico sapranno porre i giusti correttivi, i tifosi sapranno trarre una  sana lezione di umiltà senza dover ricorrere ai santini di Ninni &  company.
E domenica prossima, è già campionato...









11 agosto 2019
Como - Gozzano ( Coppa Italia )

Buona la prima, possiamo dirlo. Ci sono piaciute molte cose oggi, a  partire da applicazione e impegno pur  considerando la condizione, per  forza di cose, non ancora ottimale. Abbiamo visto la mano del Mister,  gioco verticale e catene laterali che cominciano a funzionare, numerose  le conclusioni a rete; abbiamo iniziato a conoscere i nuovi innesti, inutile fare i nomi ma, chi più chi meno, ci sono piaciuti tutti. Forse  una nota di merito la vogliamo dare ad Alessio Iovine, ottimo  il suo esordio da Lariano in prima squadra. Una ulteriore  considerazione sull'aspetto agonistico: squadra aggressiva, ma bravi i  nostri a non cadere nelle provocazioni e a non inasprire ossessivamente  gli animi, come eravamo ormai abituati a vedere. Piedi per terra, ma  sapevamo di potercela giocare con tutti ed oggi ne abbiamo avuto una  prima conferma. Ultimo commento per i maledetti biglietti nominali, le  code sono state obiettivamente troppo lunghe; certamente dobbiamo  reimparare noi tifosi a muoverci per tempo, ma sarebbe bello che  venissero messe a disposizione più biglietterie. E, per risolvere il  problema si torna con ostinazione alle parole d'ordine del momento:    #abboniamocitutti e #concessionesubito.


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